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Nel precedente
Ci sono sagre e sagre: quelle inventate, quelle utili solo a livello turistico e quelle che cercano realmente di recuperare il legame con il territorio e con la specificità delle cucine locali, frutto di saperi e pratiche di lunga durata, in continua trasformazione, presenti nella vita quotidiana o festiva delle popolazioni. Lascio a Ernesto Di Rienzo il compito di approfondire meglio il fenomeno “Sagra” in Italia, con il suo saggio “

La fame? Il miglior ingrediente di quella che viene definita “cucina povera”. La scarsità di risorse alimentari, condizione costante nella vita dei contadini, ha così generato quelle che Ottavio Cavalcanti definisce “menzogne alimentari”, stratagemmi e abili sofisticazioni nate per mascherare condizioni di vita disagiate, tavole povere o percepite come tali. ...

