Recensioni e libri 16 results
  • Euristiche additive ovvero: qual è il tuo verso?

    Spesso, di fronte alla prospettiva di una una nuova ricerca, o di un interesse in tal senso, ci troviamo a fronteggiare un'eventualità: il tema è stato affrontato da un altro studioso (o da più studiosi). Può essere sconfortante, e ci si interroga giustamente sul senso del portare avanti un qualcosa che è già stato ampiamente sondato diverse volte. Dobbiamo fermarci?   No, non credo. Anzi, penso che sia una sfida, o un'attitudine a saper fronteggiare la frustrazione inizia...
  • Homo dieteticus: viaggio nelle tribù alimentari di Marino Niola

    E' uscito da poco il nuovo libro di Marino Niola, antropologo che da sempre studia le relazioni che intercorrono tra cibo, cultura e società. Homo dieteticus (questo il titolo) ci accompagna a indagare un particolare rapporto, quello tra cibo e salute, e le riflessioni che l'autore ci regala aprono interessanti chiavi di lettura di un occidente ossessionato ancora dal cibo, ma in maniera differente dal passato. Oggi, secondo Niola, siamo quello che non mangiamo piuttosto che il contrario, per l'antropologo infatti siamo diventati tutto fuorché onnivori con il risultato che i cittadini globali si dividono in tribù alimentari, che si identificano nelle loro passioni, nelle loro ossessioni e nei loro tabù. Se il cibo è il pensiero dominante di questo tempo, le diete hanno smesso di essere una misura di benessere per diventare una sorta di condizione dell'essere. Non siamo noi a fare la dieta me la diete a fare noi. La dieta oggi diventa una pratica non solo fisica ma anche morale, che riguarda insieme salute e salvezza e che spesso rende antagonisti corpo e anima. Di fatto trasformandola in una sorta di religione alimentare, una fede senza dio, fatta di rinunce spontanee, di penitenze laiche, di sacrifici che spesso hanno a che fare più con la coscienza che con la bilancia. Sono i fioretti secolarizzati di una società che considera la depurazione del corpo alla stregua di un drenaggio dell'anima, e che fa cortocircuitare il “culto delle fibre” con la “fibra morale”. ...
  • A che cosa serve l’antropologia?

    La copertina del nuovo libro di Jared Diamond

    E' appena uscito l'ultimo libro di Jared Diamond "Da te solo a tutto il mondo. Un ornitologo osserva le società umane", edito dalla Einaudi. Ma Diamond non è semplicemente un ornitologo, ma un grande divulgatore scientifico che si è occupato di fisiologia, biologia evolutiva e biogeografia (per la sua vasta preparazione ed il gran numero di articoli che gli sono attribuiti, è stata avanzata la scherzosa supposizione che “Jared Diamond” non sia una singola persona, ma “in realtà un comitato”), autore del famoso "Armi, acciaio e malattie". Oltre ad affrontare temi quali la disparità di ricchezza tra i paese del mondo, il ruolo delle istituzioni nell'influenzare il sistema economico, il contributo che posso dare le società tradizionali, il ruolo dei comportamenti alimentari in relazione alla salute mondiale Diamond si sofferma anche sull'apporto che possono dare gli scienziati sociali, spesso, e ingiustamente, definiti studiosi di serie B, al benessere del nostro pianete e delle culture che lo vivono. Ieri  su La Repubblica è uscito un estratto del suo libro, dedicato proprio al ruolo degli scienziati sociali, all'utilità di materie come l'antropologia. Ve lo propongo per riflettere un po', buona lettura! ...
  • I Dubbi e le incertezze del mestiere: Antropop di Duccio Canestrini

    La copertina del libro di Duccio Canestrini

    E' molto che non scrivo. Le motivazioni sono tante, ma forse la più importante è che ho messo un po' in discussione tutto; il come faccio antropologia e il come si fa antropologia dell'alimentazione, almeno qui in Italia. Sono sempre stata abbastanza critica sul modo in cui si approcciano i temi della cultura alimentare, chi mi segue lo sa. Eppure più vado avanti più mi rendo conto che, pur non piacendomi quello che vedo, non ci si può soltanto lamentare, bisogna agire. Lavorando mi si chiede di dare sostanza e rilevanza scientifica a un evento enogastronomico. Questo vuol dire (almeno per me) uscire fuori dalla solita retorica della tradizione e dargli un'anima che veda parlare tra di loro antropologia, storia, cultura alimentare e modernità. Non è facile, specie oggi, dove inciampare nella banalità (e a volte nell'assurdo) sembra all'ordine del giorno. Il mondo dell'antropologia sogghigna e mangia a spese di questo teatrino enogastronomico, leggendo il nuovo libro di Duccio Canestrini "Antropop", ci si rende anche conto del perché. ...
  • C’era una volta. Ricette e storie della tradizione popolare di Chiara Cesetti

    E' un sapiente intreccio di storie di vita, memorie e folklore questo libro di Chiara Cesetti. Anzi no, è un doppio intreccio in cui ogni tema del primo ordito si unisce a un secondo fatto di cucina, ingredienti e ricette. L'impegno di preservare dall'oblio la cultura alimentare di un territorio, quello della Maremma laziale, si sente forte e traspare in tutto il suo potere evocativo in perfetti cammei narrativi che segnano indelebilmente, nella memoria del lettore, le ricette. ...
  • Le fave dei morti… e il simbolismo alimentare della festa dei defunti

    Domani sarà il giorno della Commemorazione dei defunti, una data molto importante che ho già affrontato in questo post, ma che un interessante libro scritto da una mia amica, Alessandra Pelagalli, mi permette di approfondire ulteriormente. Ho conosciuto Alessandra grazie al corso di panificazione che tenni quando ero direttrice del Museo della Civiltà Contadina di Pastena, già in quell'occasione mi parlò di questo suo progetto che intendeva indagare il legame tra un'antica minestra di fave e l'usanza di farne dono ai poveri il 2 novembre ad Aquino, paese del Frusinate. ...
  • Il mito della casalinga italiana: Sofia Loren

    Accade che, mentre scorri la timeline di Facebook ,“inciampi” in una pubblicità che ti strappa un sorriso, è quella della Rizzoli che invita a seguire i consigli di cucina di Sofia Loren. Scopro così che la casa editrice ha rimesso in commercio un libro della diva uscito del 1971: “In cucina con amore”, ora in libreria lo troviamo in una versione arricchita di contenuti speciali, ma sostanzialmente rimasta intatta proprio per volontà dell'attrice. ...
  • La presentazione del libro su Luigi Veronelli; di amicizie e riflessioni

    L'invito della presentazione

    E' passata già una settimana dalla presentazione del libro "Luigi Veronelli. La vita è troppo corta per bere vini cattivi" di Gian Arturo Rota e Nichi Stefi. Di questo libro ho già parlato brevemente quando, leggendone le prime pagine, rimasi incantata dalla "lettera aperta ai giovani estremi". Proprio grazie a questo post, Arturo e io iniziammo una bella corrispondenza fatta di scambi di idee, riflessioni e modi di concepire l'Uomo e il mondo venata di quell'impronta veronelliana che per Arturo è naturale, e che io ho sempre sentito mia. ...
  • Lettera aperta ai giovani estremi di Luigi Veronelli

    Ho sempre amato molto Veronelli, una delle poche voci coerenti nel mondo dell'enogastronomia, che faceva del mondo contadino poca retorica, perchè più si vive lontani dalla natura e dai suoi ritmi e più è facile intridersi della più artificiosa retorica naturista. Così mi sono fatta un regalo e ho acquistato la sua biografia a cura di Gian Arturo Rota e Nichi Stefi (una co-edizione Giunti - Slow Food Editore), la leggo quasi famelica e mi blocco a pag. 18, inciampo maldestra nelle sue parole e mi metto a riflettere... E allora voglio riflettere e condividere con voi questa lettera scritta di suo pugno. Forse anche per consolarmi un pò. ...
  • Le conseguenze impreviste della nascita dell’agricoltura tra paleodieta, salute mentale e benessere sociale – 1 parte

    Che accade se due libri, letti e comprati in occasioni differenti, danno vita a un unico filo conduttore? Il primo che ho letto è stato il libro di Spencer Wells Il seme di pandora dedicato alle conseguenze impreviste che la nascita dell'agricoltura ha prodotto nella nostra specie, il secondo invece è La Paleodieta di Robb Wolf dedicato a questo particolare regime alimentare che si rifà (pensavo per scherzo) a quello dei nostri avi prima della scoperta dell'agricoltura. Nessuno scherzo, solo un confronto scientifico che mi ha permesso di ricostruire il percorso alimentare che ci ha portato fino a oggi, nel bene e nel male. Cosa diamo per scontato quando parliamo di agricoltura? E cosa ci aspetta se continuiamo a permettere un utilizzo sbagliato di questa rivoluzionaria scoperta da parte dall'industria dell'alimentazione? Cosa ha a che fare l'agricoltura con il nostro benessere fisico e mentale? Mettetevi comodi, perché è una storia lunga e proprio per questo l'ho divisa in due puntate. ...
  • La Decrescita di Latouche e il paragone con la cucina

    In un periodo come quello che stiamo vivendo, dove un vecchio sistema si intestardisce a tramandare e riproporre schemi economici che hanno dimostrato tutta la loro debolezza e inconsistenza (a livello sociale ed ecologico) leggere "Come si esce dalla società dei consumi" di Serge Latouche può aiutare molto nella comprensione delle motivazioni  che sono dietro questa testardaggine. La Crescita, di cui sentiamo tanto parlare come unica soluzione "è soltanto quella del capitalismo e si ...
  • L’archeologo e l’uva – vite e vino dal Neolitico alla Grecia arcaica di Patrick E. McGovern

    Sempre più spesso si sente parlare di mirabili scoperte archeologiche sul vino più antico: l’ultima lo data al 6100 a.C., collocando la sua “invenzione” in Armenia. Sicuramente il vino, è ancora più antico di questa datazione. C’è una differenza sostanziale tra vino del Paleolitico (da 2,5 milioni a 10.000 anni fa circa) e vino del Neolitico (dal 8.500 al 4000 a.C. Circa). Patrick E. McGovern lo racconta in questo suo libro: un’introduzione scientifica allo studio del vino in ...