Cultura del vino 9 results
  • Passione, sensibilità, cura: Vite di donne

    Il Vinarello di Maurizia Gentili dedicato a Vite di donne

    "(...) mentre camminavo per una strada di Montescaglioso una donna di oltre settantanni, che lavorava una coperta sulla porta di casa, mi chiama e dice "Dove vai così carica, che vai cercando?". Io rispondo "Vado cercando favole, fatti antichi". "E fermati che te ne dico uno io". Così mi fermo, entriamo in casa, piena di nipoti (ce n'ha 45: oltre a quelli di Montescaglioso, ne ha in America, in Svizzera). Appena mi siedo, comincia a dire "Sono una donna di Montescaglioso, posseggo diciotto figli, dieci viventi e otto morti. Voglio mandare una lettera a Leone...". E mi racconta la sua vita straziata. (Da un diario di campo di Aurora Milillo, luglio 1976)

     Ecco, partecipare a "Vite di donne" (che ho presentato in questo post) è stato così per me, come descrive bene Aurora Milillo, una nostra grande studiosa di storia delle tradizioni popolari. Sono arrivata sicuramente carica dalle troppe nozioni accademiche, ma poi è bastato iniziare la tavola rotonda, per lasciarsi sedurre dalle parole delle protagoniste; vignaiole e comunicatrici del vino. Perché chi non sa osservare non sa conversare. ...
  • Vite di donne ovvero l’antropologia e le storie di vita oggi

    Gli eventi seguono un po' le regole che valgono per la scrittura, a un certo punto pretendono che venga detto quello che vogliono loro, e non sempre le modalità sono quelle fissate o sperate dal suo creatore. Si, insomma vivono di vita loro, come i personaggi di un romanzo. E' accaduto un po' questo nel dare forma e sostanza a “Vite di donne” quando Arianna Fugazza e la sua associazione PIV, mi hanno invitato a lavorare a quella che era ancora un'idea. ...
  • Scintillante e purpureo: il vino nella Grecia antica

    di Sandra Busatta Gran parte della cultura moderna del vino deriva dagli antichi greci. La vinificazione da uve selvatiche esisteva fin dal tardo Neolitico a Dikili Tash, ma la domesticazione della vite si diffuse in Grecia solo nell'età del Bronzo Iniziale. Il termine "vino" deriva dal sanscrito vena 'amare', da cui viene anche Venus, Venere. Il sanscrito vena deriva da una radice proto-indoeuropea *win-o-. L'epica greca ha due parole per 'vino': [v]oinos e methy (methu). Nel contesto epico methy è indistinguibile da oinos, anche se in epoca più arcaica si riferiva all'idromele. Nella cultura minoica del II millennio a.C. il vino e il sacro toro erano collegati sotto forma di coppe potorie a forma di corno, i rhyta, o a forma di testa di toro. Durante il periodo miceneo il vino assunse maggiore importanza culturale, religiosa ed economica rispetto al vino di miele fiorente prima della cultura del vino, cui prestò personaggi e mitologie. ...
  • Vino Kasher: sacralità, tradizione e modernità

    Tra cibo e religione esiste un rapporto indissolubile; per capirlo ci basta riflettere su un semplice fatto, il cibo nella storia dell’uomo non è mai stato considerato un prodotto umano, quanto piuttosto un dono, una concessione da parte di una forza creatrice, che di cultura in cultura è stata identificata in una o più divinità. Il cibo è dato all’uomo attraverso il rapporto con il sacro, e ancor oggi, specialmente durante le festività maggiori, la ritualità e il simbolismo dei piatti che siamo soliti preparare ce lo ricorda. ...
  • La collaborazione fra tradizione, identità e territorio: i vignaioli del Morellino di Scansano

    A volte può solo far bene uscire dalla propria area di specializzazione per poter vedere le cose da un nuovo punto di vista.  Così quando  la cantina del Morellino di Scansano mi ha chiesto di parlare di cosa sia la capacità di collaborare da un punto di vista antropologico ho raccolto la sfida. Nel workshop che si è tenuto il 29 giugno a Scansano ho così potuto riallacciare concetti cari all'antropologia quali identità e territorio alla scelta di buona parte dei vignaioli di costituirsi in una cooperativa ben 40 anni fa. Una decisione illuminata grazie alla quale la qualità dei loro vini è indubbiamente cresciuta insieme alla convinzione che fare gruppo rende sì più forti ma anche più uniti e motivati a valorizzare la terra che coltivano. ...
  • Alle origini della viticoltura: la Georgia

    A tavola oggi ho bevuto un vino armeno, ho chiuso gli occhi e ho cercato di immaginare di essere lì, a sorseggiarlo godendo della vista del monte Ararat. Il vino dell'Armenia ha una storia che ci ricollega alle origini della viticoltura mondiale. Tempo fa scrissi un articolo sull'archeologia enoica, e delle sue origini caucasiche. Ve lo ripropongo, emozionata dopo aver bevuto questo vino particolare, del 2005, nato in Armenia e oggi sulla mia tavola. Si viaggia nella storia e nei paesi anche così... Ho sempre subito il fascino dell'archeologia, tanto che da bambina il mio sogno era fare l'archeologa. Le vicende della vita mi hanno poi portato ad essere un'antropologa culturale, ma nelle mie ricerche, lì dove è stato possibile, ho sempre utilizzato la storia antica per confermare o smentire riflessioni, ipotesi e teorie. Così, dopo aver terminato la lettura di “L'archeologo e l'uva. Vite e vino dal Neolitico alla Greci antica” di Patrick E. MvGovern sono rimasta letteralmente affascinata dalla regione della Transcaucasica (Georgia, Armenia e Azerbaigian) sia come patria ancestrale della viticoltura sia come luogo in cui rilevare le prime tradizioni culturale del legame uomo-vite-vino. Secondo il biologo russo Nikolai Vavilov, infatti, in questa regione è riscontrabile la più antica cultura del vino del mondo. Ad attestarlo contribuiscono gli studi condotti da McGovern che tramite la metodologia dell'archeologia molecolare ha potuto analizzare non solo il DNA di un vinacciolo di 8000 anni fa ma anche un pezzo di legno di vite proveniente dal sito archeologico di Nosiri nella Georgia occidentale (inizio II secolo a. C.). ...
  • Lievito (Saccharomyces cerevisiae) e società umana

    Perché un’antropologa sente il bisogno di parlare di Saccharomyces cerevisiae? In effetti fino a qualche anno fa ignoravo del tutto la sua esistenza anche se avevo a che fare con lui tutti i giorni sotto forma di pane, vino e quella poca birra che utilizzo per lo più per cucinare. Ma il motivo è nascosto proprio in questi alimenti quotidiani, che hanno accompagnato l’uomo dalla scoperta dell’agricoltura fino ai nostri giorni. Saccharomyces cerevisiae è un compagno storico dell’uomo, ...
  • L’archeologo e l’uva – vite e vino dal Neolitico alla Grecia arcaica di Patrick E. McGovern

    Sempre più spesso si sente parlare di mirabili scoperte archeologiche sul vino più antico: l’ultima lo data al 6100 a.C., collocando la sua “invenzione” in Armenia. Sicuramente il vino, è ancora più antico di questa datazione. C’è una differenza sostanziale tra vino del Paleolitico (da 2,5 milioni a 10.000 anni fa circa) e vino del Neolitico (dal 8.500 al 4000 a.C. Circa). Patrick E. McGovern lo racconta in questo suo libro: un’introduzione scientifica allo studio del vino in ...
  • #Barbera2: Vitico(u)ltura e Twitter

    Che cosa devi aspettarti quando un evento nasce su Twitter? Quando per mesi lo vedi nascere, crescere, arricchirsi seguendo sia Gianluca Morino @gianlucamorino che Monica Pisciella @Wineup trascinare tutti in un'avventura fatta di vino, territorio e persone? Ti aspetti una degustazione di 5 barbera piemontesi e 5 californiane introdotte da qualche accenno di antropologia, agronomia, enologia e sociologia. Ti aspetti le presentazioni appassionate dei produttori PDC Wines, Cascina Gilli, ...