Evoluzione 12 results
  • Come il tagliare gli alimenti ha plasmato l’evoluzione umana

    La nuova teoria degli antropologi Lieberman e Zink, vede nel tagliare carne e alimenti nei primi esemplari di Homo, la possibilità di aver dato inizio a un nuovo cambiamento fisiologico nel nostro genere, poi del tutto confermato dalla cottura.
  • Le conseguenze impreviste della nascita dell’agricoltura – 2 parte

    Nel precedente post ci eravamo lasciati con una serie di domande su come il declino della salute mentale si possa collegare alla nascita dell'agricoltura. Per rispondere a questi quesiti Wells ci porta a Maria Gugging, qui si trova l'Ospedale psichiatrico dell'Austria inferiore. Un luogo di tristi ricordi per la storia della psichiatria, ma che oggi ospita lo Haus der Kunstler, o Casa degli Artisti, creata nel 1981. E' qui che sono stai condotti i primi studi sul rapporto esistente tra schizofrenia e arte, a beneficio dei pazienti ospitati in questa struttura. Il fondatore del centro, Leo Navratil, pensava che le menti degli schizofrenici e di altri malati mentali avessero un rapporto privilegiato con il processo artistico, non addomesticato dalla società, riuscendo in tal modo a dare vita a un'arte “pura”. Navratil sosteneva che la gente malata di mente ci mostra ciò di cui saremmo capaci se potessimo soltanto liberarci dai vincoli imposti dalla società. ...
  • Le conseguenze impreviste della nascita dell’agricoltura tra paleodieta, salute mentale e benessere sociale – 1 parte

    Che accade se due libri, letti e comprati in occasioni differenti, danno vita a un unico filo conduttore? Il primo che ho letto è stato il libro di Spencer Wells Il seme di pandora dedicato alle conseguenze impreviste che la nascita dell'agricoltura ha prodotto nella nostra specie, il secondo invece è La Paleodieta di Robb Wolf dedicato a questo particolare regime alimentare che si rifà (pensavo per scherzo) a quello dei nostri avi prima della scoperta dell'agricoltura. Nessuno scherzo, solo un confronto scientifico che mi ha permesso di ricostruire il percorso alimentare che ci ha portato fino a oggi, nel bene e nel male. Cosa diamo per scontato quando parliamo di agricoltura? E cosa ci aspetta se continuiamo a permettere un utilizzo sbagliato di questa rivoluzionaria scoperta da parte dall'industria dell'alimentazione? Cosa ha a che fare l'agricoltura con il nostro benessere fisico e mentale? Mettetevi comodi, perché è una storia lunga e proprio per questo l'ho divisa in due puntate. ...
  • Lievito (Saccharomyces cerevisiae) e società umana

    Perché un’antropologa sente il bisogno di parlare di Saccharomyces cerevisiae? In effetti fino a qualche anno fa ignoravo del tutto la sua esistenza anche se avevo a che fare con lui tutti i giorni sotto forma di pane, vino e quella poca birra che utilizzo per lo più per cucinare. Ma il motivo è nascosto proprio in questi alimenti quotidiani, che hanno accompagnato l’uomo dalla scoperta dell’agricoltura fino ai nostri giorni. Saccharomyces cerevisiae è un compagno storico dell’uomo, talmente importante da aver dato vita una forma di coevoluzione molto interessante, ancora oggi in atto. Il lievito è una componente essenziale di molte importati attività umane: panificazione, distillazione, produzione della birra e del vino. E’ anche uno dei più utilizzati microrganismi eucarioti studiati in biologia molecolare. Esso può svilupparsi sia in ambienti aerobici che anaerobici, ed è utilizzato principalmente in processi fermentativi. In tutte le quattro industrie che lo impiegano vengono utilizzati ceppi selezionati di S. cerevisiae non sempre interscambiabili tra di loro. La panificazione e la vinificazione alcune volte utilizzano ceppi naturali, che a differenza dei lieviti usati in ambito commerciale, hanno un certo grado di variabilità genetica. La definizione di lievito come microrganismo in grado di attivare la fermentazione deve attendere il 1872 con il lavoro di Pasteur. Questo scienziato e altri suoi colleghi scoprirono empiricamente che era necessario semplicemente rompere la buccia degli acini o della frutta e lasciare che il mosto fermentasse (dopo le scoperte di Pasteur e lo sviluppo della tecnologie della microbiologia, incluso il concetto di “cultura pura”, sono stati introdotti dei ceppi di lievito specializzati da parte delle industrie, evento che ne ha interrotto l’evoluzione naturale). E’ studiando il vino da un punto di vista storico e simbolico che per la prima volta mi sono imbattuta in S. cerevisiae: ne parla Patrick McGovern nel suo “Il vino e l’archeologo”, in particolare quando descrive la fermentazione antica. E’ qui so nascere una diatriba molto accesa tra i professionisti del vino, sulla presenza o meno di questo lievito in vigna, sugli acini d’uva e in cantina. E’ mia cura fare quindi una premessa: stiamo parlando di fermentazione antica. Gli studi che ho consultato sono relativi a condizioni climatiche e a livelli di antropizzazione diversi da quelli di oggi. ...
  • Homo Sapiens, la grande storia della diversità umana

    La mostra "Homo sapiens, la grande storia della diversità umana" risente positivamente del lungo soggiorno dei due curatori principali Luigi  Luca cavalli Sforza e Telmo Pievani in ambito anglossassone: il primo ha insegnato genetica a Stanford in California per buona parte della sua vita professionale, il secondo, invece, ha perfezionato la sua specializzazione in biologia evolutiva e filosofia della biologia presso l’American Museum of Natural History di New York per poi tornare a lavorare in Italia.

    Il background statunitense si sente molto in questa mostra concettualmente e strutturalmente diversa da quelle a cui siamo abituati qui in Italia: l'effetto scenografico è di forte impatto, tanto da catapultarti subito nel Pliocene attraverso il diorama di apertura in 3D che fa assistere al fenomeno della formazione delle impronte fossili di Laetoli. Orme lasciate da ominidi della specie Afarensis, il cui fossile più famoso, Lucy, fa da apripista al lungo percorso della mostra. ...
  • Mappa cerebrale dei sapori, dieta e cervello, Homo erectus e la sua cucina

    Il numero in edicola di Le Scienze (Ottobre 2011) mi ha regalato, oltre alla solita godibile lettura, anche tre notizie di antropologia alimentare a firma del giornalista scientifico Giovanni Sabato. Ve le riporto, perchè veramente interessanti, buona lettura! Una discussa mappa cerebrale dei sapori Il gusto non funziona come l’olfatto. Ciascuno dei tanti tipi di recettori olfattivi risponde a una gamma di odori diversi, ed è la loro combinazione a identificare il singolo odore. Charles ...
  • La specie prepotente di Luigi Luca Cavalli-Sforza

    Luigi Luca Cavalli Sforza ha fatto della divulgazione scientifica il baluardo della sua missione di scienziato. Non basta fare ricerca, bisogna anche essere in grado di rendere fruibile, accessibile a tutti il frutto di tanto lavoro. Nei libri di Cavalli-Sforza si sente la sincera passione che può derivare unicamente da un'esperienza professionale vissuta come piena consapevolezza dell'importanza di far interloquire la scienza con le persone: sono testi chiari, semplici senza perdere in ...
  • La verità, vi prego, sulla dieta mediterranea #1

    La notizia che la dieta mediterranea è stata iscritta nei Beni Culturali Immateriali italiani dall'UNESCO, vittoria condivisa con Spagna, Marocco e Grecia, sinceramente mi ha alquanto perplessa. Non mi convincono né le motivazioni culturali né quelle biologiche (praticamente non considerate) alla base di questa scelta. Mi convince ancora meno questa politicizzazione di “patria alimentare”, che all'interno del bacino del Mediterraneo, crogiolo di popoli, lingue e saperi (oltre che ...
  • Gastronomia darwiniana

    Ci sono connessioni dinamiche fra le nostre predilizioni culinarie, i nostri geni, le diete dei nostri antenati e i luoghi che le nostre culture ancestrali hanno eletto come "casa"? Una domanda importante, che troppo spesso non si pongono i cultori dell'alimentazione, tralasciando che ogni singola cucina riflette la storia evolutiva di un particolare popolo nel suo far fronte alla disponibilità di piante e animali commestibili, alle malattie più frequenti, alla siccità, alle epidemie. Si ...
  • Pane e bugie di Dario Bressanini

    A dire la verità questo libro di Dario Bressanini mi ha alquanto confusa: non è una lettura facile, non per il modo in cui è scritto – per carità, anzi! – ma per l’opera di rieducazione alla quale sottopone. Si deve, in pratica, disimparare quello che si sapeva (o si dava per scontato) sul pianeta “alimentazione” e riprogrammare il cervello a un più duttile approccio alla materia contesa. Proprio così, contesa, perchè è questa la vera protagonista di questo volume: la ...
  • La cucina ci ha resi “umani”?

    Ho trovato particolarmente interessante il documentario di Charles Colville dedicato ad un interrogativo che tanto assilla gli scienziati: il cibo cotto ha fatto la differenza nell’evoluzione umana? E’ proprio questo il titolo del documentario “Did Cooking Make Us Human?” che purtroppo è visibile solo se residenti in Inghilterra. Da Youtube è possibile visionarne qualche stralcio: [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=A7JuMTlZVvM[/youtube] Noi siamo l’unica specie che cucina il ...