Esperienze su campo 25 results
  • Gambero Rosso e Chinese Culinary Institute verso l’integrazione delle cucine: la Cina

    Parlare di cucina cinese in Italia è un atto coraggioso. Pur vantando una delle più grandi culture culinarie mondiali, la Cina non se la passa bene in fatto di banalizzazione del suo patrimonio gastronomico. La sua notorietà sembra essere dovuta più alla sua diffusione mondiale (solo l'industria americana del fast food riscuote oggi un successo mondiale di pari dimensioni) che a quelli che sono i suoi principi originali. A gravare su questa situazione, almeno in Italia, è una ristorazione ...
  • Dal pane nero… Al pane verde

    E’ da un po’ di tempo che sui banchi dei nostri panifici, piccola o grande distribuzione che sia, è apparso qualcosa di decisamente nuovo: il pane nero. No, non sto parlando del comune pane integrale, spauracchio del contadino dei tempi che furono e oggi emblema di scelte alimentari di tipo elitario, salutistico ed ecologico. Il pane che cattura così facilmente la nostra attenzione, tra la ricchezza del bancone del fornaio, è un pane nero pece, che ricorda decisamente il carbone. Ed è ...
  • Euristiche additive ovvero: qual è il tuo verso?

    Spesso, di fronte alla prospettiva di una una nuova ricerca, o di un interesse in tal senso, ci troviamo a fronteggiare un'eventualità: il tema è stato affrontato da un altro studioso (o da più studiosi). Può essere sconfortante, e ci si interroga giustamente sul senso del portare avanti un qualcosa che è già stato ampiamente sondato diverse volte. Dobbiamo fermarci?   No, non credo. Anzi, penso che sia una sfida, o un'attitudine a saper fronteggiare la frustrazione inizia...
  • Symbola: una mostra di archeologia sul potere dei simboli, anche alimentari

    E' molto tempo che non aggiorno il blog, un po' perché sto ripensando al mio modo di comunicare l'antropologia alimentare un po' perché sono stata chiamata a seguire molti progetti che hanno reclamato tutta la mia attenzione (e che ancora lo stanno facendo). Proprio ieri sera ho avuto il piacere di partecipare all'inaugurazione della mostra “Symbola. Il potere dei simboli” ospitata nella prestigiosa cornice dello Stadio di Domiziano a Roma, curata da Vincenzo Lemmo e dall'associazione ...
  • La danza rituale del Gara Yaka ovvero un capodanno cingalese a Roma

    Uno degli altari presenti nel Pandal

    Il 14 aprile 2013, ho avuto la fortuna e l'onore di assistere all'Aluth Avurudda , una festività molto importante per la comunità cingalese romana, equivalente al nostro Capodanno. La comunità si è riunita in preghiera e poi ha dato inizio a tre giorni di festa. Dopo la benedizione del mattino che ha trovato l'apice con l'unzione dei fedeli, si è mangiato e si è giocato insieme, aspettando le 15, ora in cui ha inizio il rito danzato della Gara Yaka "la danza dei diavoli". Questa danza si basa sulla convinzione che ci sono una serie di misteriosi esseri benevoli e malevoli che devono essere costantemente placati e pacificati. Le cerimonie sono eseguite da sacerdoti speciali e sono associate alla dea Pattini. Queste danze rituali hanno il compito di eliminare tutta una serie di disturbi fisici ed esorcizzare il male. Il tutto viene rappresentato in un Pandal (che potete vedere nelle foto), una struttura, sia temporanea che permanente, utilizzata in alcuni paesi asiatici per determinati riti religiosi. ...
  • Passione, sensibilità, cura: Vite di donne

    Il Vinarello di Maurizia Gentili dedicato a Vite di donne

    "(...) mentre camminavo per una strada di Montescaglioso una donna di oltre settantanni, che lavorava una coperta sulla porta di casa, mi chiama e dice "Dove vai così carica, che vai cercando?". Io rispondo "Vado cercando favole, fatti antichi". "E fermati che te ne dico uno io". Così mi fermo, entriamo in casa, piena di nipoti (ce n'ha 45: oltre a quelli di Montescaglioso, ne ha in America, in Svizzera). Appena mi siedo, comincia a dire "Sono una donna di Montescaglioso, posseggo diciotto figli, dieci viventi e otto morti. Voglio mandare una lettera a Leone...". E mi racconta la sua vita straziata. (Da un diario di campo di Aurora Milillo, luglio 1976)

     Ecco, partecipare a "Vite di donne" (che ho presentato in questo post) è stato così per me, come descrive bene Aurora Milillo, una nostra grande studiosa di storia delle tradizioni popolari. Sono arrivata sicuramente carica dalle troppe nozioni accademiche, ma poi è bastato iniziare la tavola rotonda, per lasciarsi sedurre dalle parole delle protagoniste; vignaiole e comunicatrici del vino. Perché chi non sa osservare non sa conversare. ...
  • Vite di donne ovvero l’antropologia e le storie di vita oggi

    Gli eventi seguono un po' le regole che valgono per la scrittura, a un certo punto pretendono che venga detto quello che vogliono loro, e non sempre le modalità sono quelle fissate o sperate dal suo creatore. Si, insomma vivono di vita loro, come i personaggi di un romanzo. E' accaduto un po' questo nel dare forma e sostanza a “Vite di donne” quando Arianna Fugazza e la sua associazione PIV, mi hanno invitato a lavorare a quella che era ancora un'idea. ...
  • Un vincitore e un nuovo tema per il contest di antropologia dell’alimentazione: Vino e sacro

    Vino e sacro

    Cari lettori, abbiamo il vincitore del contest lanciato il 13 Gennaio, dedicato al tema "Politica e regimi alimentari", in realtà è una vincitrice, ed è Flavia Busatta con il suo pezzo dedicato a"Politiche alimentari: la patata e le sin taxes". Un articolo che mi è piaciuto molto per il taglio storico e critico, che apre sicuramente un ventaglio di discussione interessante, a cui dare voce con il vostro aiuto. La prossima settimana pubblicherò il suo pezzo. ...
  • Contest di antropologia alimentare Politica e regimi alimentari: scrivi un post e vinci un libro!

    Ieri ero immersa nello studio e tra le "sudate carte" (sto preparando le lezioni di antropologia alimentare per un liceo romano, ne parlerò presto), e a un certo punto mi sono imbattuta in una riflessione di Piero Camporesi

    "E' fatale che la dimensione politica influisca e talvolta cerchi di condizionare anche i fatti legati alla nutrizione: già la cucina fascista aveva fatto capire che i regimi alimentari possono venire manovrati dall'alto con le stesse tecniche usate per la manipolazione politica del consenso"

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  • Due progetti a… Dublino (anzi, tre)

      Trovarsi un giorno a Dublino, per incontrare (dopo 15 anni!!) un amico, e portare nella valigia due progetti da proporre all'Istituto di cultura italiano. Ad aspettarmi in città Massimiliano Roveri, Francesco Pallanti e Luca Buonfiglio di Cantiere Creativo  invitati, sempre dall’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, a raccontare, presso l’Irish Architectural Archive, la storia di come stanno portando nel social web l’istituzione che ha “inventato il Rinascimento, ovvero l’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze. ...
  • La scoperta del caffè (artigianale)

    Il caffè, il liquore sobrio, intensamente cerebrale, che, tutto al contrario degli spiriti, aumenta la chiarezza e la lucidità – il caffè che sopprime la poesia vaga e pesante dei fumi dell’immaginazione, che, ben visto dal reale, scatena la scintilla e il chiarore della verità. - JULES MICHELET, L’avènement du café

    Il mio viaggio in Emilia-Romagna, oltre che con la sagra della patata di Montese, ha combaciato anche con un incontro, che seppure non è il primo, è stato molto atteso: quello con Alberto Trabatti, torrefattore artigiano di caffè a Ferrara. Avevo conosciuto Alberto grazie a A cena con gli Ottomani, evento nel quale ha rivestito il ruolo di sponsor tecnico, offrendo in più, a tutti gli ospiti, il suo caffè, di cui va giustamente orgoglioso.

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  • Dalla Sagra delle patata di Montese all’Inchiesta agraria di Stefano Jacini

    Ci sono sagre e sagre: quelle inventate, quelle utili solo a livello turistico e quelle che cercano realmente di recuperare il legame con il territorio e con la specificità delle cucine locali, frutto di saperi e pratiche di lunga durata, in continua trasformazione, presenti nella vita quotidiana o festiva delle popolazioni. Lascio a Ernesto Di Rienzo il compito di approfondire meglio il fenomeno “Sagra” in Italia, con il suo saggio “Effetto Sagra: gastronomie di piazza nel Lazio rurale contemporaneo”, quello che mi interessa è sottolineare come gli organizzatori di una sagra ormai storica quella della “Patata di Montese e del Parmigiano reggiano”, che vanta ormai 35 anni di vita, abbiamo sentito il bisogno di sostanziare il loro operato ospitando un seminario di studi dedicato alla riscoperta degli antichi mestieri artigianali e delle antiche ricette locali. ...