Anna Kauber: “Pastore: femminile plurale”


Ho conosciuto Anna Kauber attraverso Facebook, verso la fine del 2015. Rimasi incuriosita da una suo viaggio in Russia in cui andava a parlare della ricerca condotta sulle donne legate al mondo agricolo in Emilia Romagna, un tema a cui io stessa mi ero interessata per alcuni miei studi legati alla figura della rezdora o reggitrice (donna della famiglia mezzadrile – in Emilia Romagna – responsabile dell’organizzazione e dell’economia dei lavori di casa). Così ho cominciato a seguirla, per il suo particolare punto di vista sul mondo “femminile rurale” nella coltivazione e nella produzione di cibo, uno sguardo che da brava filmaker sa molto di antropologia su campo.

Immergersi da parte sua in questo mondo ha prodotto la raccolta di video-interviste “Ritratti di donna e di terra”, un lavoro che ci restituisce un affresco, a più voci, della relazione tra il femminile e la lavorazione della terra che si esprime – prima di tutto – nella profonda connessione tra donna e cibo. E’ a queste donne che si deve la nascita e la gestione di piccole e medie aziende agricole – su tutto il territorio nazionale – in grado di offrire nuove risorse e opportunità economiche. In una sua intervista Anna così spiega il fenomeno “Sono proprio queste attività piccole che nutrono la realtà che ci circonda. In questo micro tessuto, legato a piccole produzioni di eccellenza, vera ricchezza del nostro territorio, le donne rappresentano un elemento energico e fondamentale“.

“Ritratti di terra e di donna” ha documentato l’esistenza di una reale specificità di genere nel lavoro in agricoltura, dove il legame che unisce ecologia e sostenibilità alla coltivazione e produzione del cibo è indiscutibile.
Avevo avuto modo di toccare con mano questo particolare ambito grazie a “Vite di donne” dove a raccontare il proprio punto di vista erano state invitate le vignaiole italiane, capaci come pochi di raccontare le loro scelte e i vini che ne sono la realizzazione concreta (quest anno l’evento festeggia la sua terza edizione!).

Sempre tornando sul tema della specificità di genere nel mondo rurale, in questo periodo l’attenzione di Anna kauber si è spostata su un nuovo progetto di collezione di video-interviste “Pastore: femminile plurale” dedicato alle donne pastore in Italia.
Donne che allevano pecore e/o capre, giovani e vecchie – di nuova formazione o che proseguono/abbracciano questa attività, donne sole o in coppia e con famiglia, che fanno il formaggio o meno, che vendono carne, che transumano o no. Donne che fanno questo per lavoro e non per hobby. Donne di cui vuole raccogliere le memorie, in ogni stagione della loro vita e del loro lavoro.

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Anna Kauber

Anna è consapevole che questo lavoro è sempre stato maschile, ma tanti dati indicano che ultimamente il settore si sta femminilizzando, per questo le interessa capirne – e documentarne – i perché. Perché, ad esempio, sebbene si tratti di minoranze, tante donne avviano (o continuano e, spesso, investono) attività nella pastorizia? Cosa vuole dire, per una donna, fare la pastora, allevare e prendersi cura degli animali, produrre formaggi? C’è una specificità di genere e nel caso, come e dove si esprime?

Per dare vita a questo suo nuovo lavoro Anna si è data due anni, ipotizzando – per ognuna delle protagoniste – una visita di due/tre giorni. Visite che devono coprire le fasi più interessanti dell’attività lavorativa. E che, in certi casi, potrebbero essere replicate in stagioni diverse, tra cui:
– la routine di lavoro giornaliera, fornendo il quadro completo delle diverse fasi
– le peculiarità stagionali (tipo, nel caso, la transumanza)
– nascita degli agnelli
– tosatura, mungitura ecc
– formazione del formaggio, lavorazione, stagionatura ecc. E – se e nel caso – vendita al mercato
– la casa, l’intimità.

Quello che ricerca Anna sono interviste aperte, a ruota libera sulla loro vita, del perché della scelta, delle difficoltà e delle soddisfazioni. Un racconto intimo e spontaneo, dal quale esca la peculiarità individuale e che ne mostri il loro essere donna.

Un progetto tanto vasto richiede fondi, ecco perché sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal basso ha attivato una raccolta fondi per sostenerlo. Se volete aiutarla potete farlo qui 
Io l’ho già fatto, voi cosa aspettate? 🙂

P.s. Anna Kauber grazie al suo account Facebook sta costantemente documentato il suo viaggio tra le pastore italiane, vi assicuro che è bellissimo!

2 Replies to "Anna Kauber: “Pastore: femminile plurale”"

  • comment-avatar
    roberta 27 agosto 2016 (22:43)

    Ciao, sono arrivata qui cercando di Anna Kauber che ho conosciuto un paio di giorni fa e mi ha molto emozionato. Molto bello il blog, mi sento molto affine ai temi che tratti, ti seguirò! Roberta

    • comment-avatar
      Lucia Galasso 1 settembre 2016 (16:31)

      Grazie Roberta, adesso il blog è in manutenzione, ripartirà presto! 🙂

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