antropologia alimentare 4 results
  • I regali di Natale: la cena dei ricettari della Grande Guerra e un’apparizione in TV

    Questo 2012 sta terminando, domani sarà già Natale. Un Festività che mi prende un pò alla sprovvista quest'anno, sarà che non ha mai fatto veramente freddo (almeno qui a Roma), ma faccio ancora fatica a realizzare che è Natale! Dicembre è stato un mese ricco di novità, a livello professionale tutte entusiasmanti. L'antropologia dell'alimentazione trova sempre più interesse anche nei media, e non solo nei ristretti ambiti dell'enogastronomia di nicchia, o nelle  polverose aule accademiche... Insomma tra addetti ai lavori! ...
  • Di Halloween, Ognissanti e di ciò che ci mette nel piatto

    E' passato un anno da quando ho scritto questo post sulla tradizione dei cibo dedicato ai nostri defunti, in occasione di quella notte ritenuta una delle notti più magiche della tradizione popolare. Quando ero piccola, se tutto andava bene, papà mi portava da Barletta le "ossa dei morti", dei dolcetti semplici di farina, uova e chiodi di garofano, glassati di zucchero bianco a ricordare le ossa umane. Li mangiavo senza sapere perchè, e cercando di ricordare, in famiglia non li hanno mai chiamati con il loro nome. Ogni tanto ne sentivo il nome in dialetto, ma ero troppo occupata a mangiarli per starmi a chiedere perchè queil dolcetti zuccherosi li mangiassi solo in quel periodo dell'anno. Oggi le vetrine traboccano di dolcetti, maschere e zucche tentatrici, importiamo sempre di più la festività anglosasone di Halloween. E' inevitabile, la storia della specie umana è fatta di contaminazioni, ibridamenti, sia nella biologia che nella cultura. Quindi mi siedo accanto a voi e, sbocconcellando un dolcetto glassato, vi racconto da dove originano tanti cibi che ci troviamo a tavola in questo periodo. ...
  • Le conseguenze impreviste della nascita dell’agricoltura tra paleodieta, salute mentale e benessere sociale – 1 parte

    Che accade se due libri, letti e comprati in occasioni differenti, danno vita a un unico filo conduttore? Il primo che ho letto è stato il libro di Spencer Wells Il seme di pandora dedicato alle conseguenze impreviste che la nascita dell'agricoltura ha prodotto nella nostra specie, il secondo invece è La Paleodieta di Robb Wolf dedicato a questo particolare regime alimentare che si rifà (pensavo per scherzo) a quello dei nostri avi prima della scoperta dell'agricoltura. Nessuno scherzo, solo un confronto scientifico che mi ha permesso di ricostruire il percorso alimentare che ci ha portato fino a oggi, nel bene e nel male. Cosa diamo per scontato quando parliamo di agricoltura? E cosa ci aspetta se continuiamo a permettere un utilizzo sbagliato di questa rivoluzionaria scoperta da parte dall'industria dell'alimentazione? Cosa ha a che fare l'agricoltura con il nostro benessere fisico e mentale? Mettetevi comodi, perché è una storia lunga e proprio per questo l'ho divisa in due puntate. ...
  • L’antropologo alimentare…

    Sto tornando... Con tante novità!