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  • Alle origini della viticoltura: la Georgia

    A tavola oggi ho bevuto un vino armeno, ho chiuso gli occhi e ho cercato di immaginare di essere lì, a sorseggiarlo godendo della vista del monte Ararat. Il vino dell'Armenia ha una storia che ci ricollega alle origini della viticoltura mondiale. Tempo fa scrissi un articolo sull'archeologia enoica, e delle sue origini caucasiche. Ve lo ripropongo, emozionata dopo aver bevuto questo vino particolare, del 2005, nato in Armenia e oggi sulla mia tavola. Si viaggia nella storia e nei paesi anche così... Ho sempre subito il fascino dell'archeologia, tanto che da bambina il mio sogno era fare l'archeologa. Le vicende della vita mi hanno poi portato ad essere un'antropologa culturale, ma nelle mie ricerche, lì dove è stato possibile, ho sempre utilizzato la storia antica per confermare o smentire riflessioni, ipotesi e teorie. Così, dopo aver terminato la lettura di “L'archeologo e l'uva. Vite e vino dal Neolitico alla Greci antica” di Patrick E. MvGovern sono rimasta letteralmente affascinata dalla regione della Transcaucasica (Georgia, Armenia e Azerbaigian) sia come patria ancestrale della viticoltura sia come luogo in cui rilevare le prime tradizioni culturale del legame uomo-vite-vino. Secondo il biologo russo Nikolai Vavilov, infatti, in questa regione è riscontrabile la più antica cultura del vino del mondo. Ad attestarlo contribuiscono gli studi condotti da McGovern che tramite la metodologia dell'archeologia molecolare ha potuto analizzare non solo il DNA di un vinacciolo di 8000 anni fa ma anche un pezzo di legno di vite proveniente dal sito archeologico di Nosiri nella Georgia occidentale (inizio II secolo a. C.). ...